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Giusva Fioravanti al Grande Fratello |
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Scritto da Daniele Carrer
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Giovedì 27 Agosto 2009 19:11 |
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Io amo Fabrizio Corona perché un genio. E' il miglior prodotto dell'Italia degli anni 2000, visto che dopo aver trascorso qualche mese in carcere è riuscito a sfruttare la popolarità che ne derivava decuplicando il già florido fatturato della sua Azienda. Qualche settimana fa un'ex ministra, compresa la contraddizione e accortasi con molto ritardo che l'ottimo Corona la stava ampiamente prendendo in giro, si è elevata a protagonista di un'incontrollabile sfuriata in diretta TV, senza accorgersi che anziché rinvigorire il suo depresso elettorato raggiungeva una volta di più il patriottico risultato di instaurare nei Cittadini il pensiero che i politici abbiano al massimo una personalità sufficiente per insegnare in seconda elementare. Il contrario del percorso di Corona, invece, lo ha compiuto Giuseppe Valerio Fioravanti, unico Italiano ad avere intrapreso all'inverso la strada della popolarità: ragazzino prodigio stile Jodie Foster, protagonista di tanti caroselli anni 60 e di almeno una commedia sexy con la migliore Edwige Fenech, ha terminato la sua corsa con la libertà dopo qualche decina di omicidi reo confessi e la strage di Bologna (compiuta da lui tanto quanto Oswald ha sparato a Kennedy). A testimonianza del fatto che da noi si dice ergastolo, ma in realtà sono meno di 30 anni, qualche tempo fa ha chiuso definitivamente il suo conto con la Giustizia, ed è quindi un Cittadino libero, a differenza di quelli che grazie a lui riposano sotto terra. Non entro nel merito del mio giudizio personale sulla vicenda, visto che in Italia questo dipende essenzialmente dalla simpatia che la persona in oggetto attrae, dimenticandosi che la Legge è uguale per tutti e che prima che a lui la stessa sorte era un po' più silenziosamente toccata a tanti terroristi di opposta fede politica. Con questo intervento vorrei semplicemente lanciare un'appello ai produttori del Grande Fratello per includere Fioravanti nel cast della prossima edizione. Dopo tutto darebbero lavoro a un ex detenuto, aumenterebbero la raccolta pubblicitaria e il conseguente benessere dell'intera Società e inventerebbero un motivo in più di attrazione ai cronici amanti degli affari altrui, sottraendoli magari a costose cure sanitarie finanziate dalla collettività. Non è solo questo quello che conta? |